(dopo quindici giorni di silenzio, del tipo che non sapevo nemmeno se eri viva o morta o ics, l’altra sera mi hai scritto una mail. l’incipit era una roba potente, hai scritto che sei felice, e io ti conosco da quando avevi quattordici anni e una cosa del genere non te l’avevo mai sentita dire. ho riletto e sono rimasto lì, immobile, col portacenere in mano, a chiedermi se davvero serva andare così lontano per essere felice, se davvero è quello il segreto)