quattro cose sugli ultimi due giorni

(innanzitutto grazie ai laboriosi omini della Fastweb che, dopo essersi grattati la panza per due giorni, stamattina - di domenica - si sono messi una mano sul cuore ed hanno deciso di resuscitarmi la connessione)

1. dopo aver subito contrattempi e stop molto vari e molto romanzeschi - dal coma etilico di Drìno all’improvvisa comparsa di una cellula SS nei posti dove volevamo girare - ieri il progetto del cortometraggio ha fatto un decisivo balzo in avanti, perché la ragazza a cui avevamo pensato per il ruolo della protagonista si è letta il copione, si è fomentata ed ha accettato.
(di più: anche Psycho ha dato la sua disponibilità a prestarci la sua faccia da impagliatore di gufi per una piccola parte che volevamo fortissimo che facesse)
la presa a bene, adesso, è che i tempi stringono e giovedì mattina c’è il primo ciak +____+

2. mai chiedere a un ucraino dov’era quand’è esploso il reattore di Chernobyl. mai.

3. erano due settimane che avevo messo gli occhi su un’offerta per andare in India a soli seicento euri a/r, verso la fine di luglio, ma alla fine mi sono deciso per un corso di formazione veramente veramente bello che inizia ad aprile. adesso il piatto piange e la prospettiva più realistica per quest’estate è di portare mio nonno al suo paesino in Abruzzo, come ogni estate - però se mi rileggo il programma del corso mi sale un fomento che non vi sto neanche a dire.
(daje che forse alla fine si riesce a darle un senso, a quest’annataccia)

4. devo essermi perso il momento preciso in cui Parco Leonardo è diventato il nuovo epicentro della vita notturna del sabato sera. probabilmente è stato quand’hanno aperto quella überbirreria davanti al cinema, ma non ci metterei la mano sul fuoco.